I AM (VR)

Cesena, Teatro Comandini, 8- 9 ottobre 2022; Modena, Biblioteca Delfini, 12- 15 ottobre 2022

Un tuffo in un mondo virtuale immersivo, esplorando modi nuovi e coinvolgenti di fare teatro. Un viaggio psichedelico, un’incredibile esperienza teatrale.

spettacolo in inglese o giapponese

Cesena, Teatro Comandini
8 ottobre dalle ore 11 alle 21.50
9 ottobre dalle ore 11 alle 20.00

Modena, Biblioteca Delfini
dal 12 al 15 ottobre dalle ore 11 alle 19.30

durata 35 minuti
prenotazione obbligatoria

Si ringraziano il Teatro Comandini di Cesena e la Biblioteca Delfini di Modena per la gentile ospitalità e FOG Triennale Milano Performing Arts per la gentile collaborazione.

i am - @markus selg - rodrik biersteker

Susanne Kennedy e Markus Selg in collaborazione con Rodrik Biersteker
Ideazione e design Susanne Kennedy, Markus Selg, Rodrik Biersteker
Programmazione Rodrik Biersteker
Design visuale Markus Selg, Rodrik Biersteker
Design del suono e composizione Richard Janssen
Testo Susanne Kennedy
Drammaturgia Tobias Staab
Voci Susanne Kennedy, Ixchel Mendoza Hernandez, Frank Willens, Ibadet Ramadani
Avatars Ixchel Mendoza Hernandez, Benjamin Radjaipour, Thomas Hauser
Costumi Teresa Vergho
Produzione Ultraworld Productions (Berlin – DE)
Management e distribuzione Something Great (Berlin – DE)

Co-prodotto da Berliner Festspiele (Berlin – DE), Hybrid Box / Hellerau – Europäisches Zentrum der Künste (Dresden – DE), Internationales Sommerfestival Kampnagel (Hamburg – DE), Münchner Kammerspiele (Munich – DE), Noorderzon Festival of Performing Arts & Society (Groningen – NL), Schauspielhaus Bochum / Oval Office (Bochum – DE), Theater Commons Tokyo (Tokyo – JP) e Volkstheater Wien (Vienna – AT).

Si ringraziano Chiaki Soma, Christoph Gurk, the whole Oracle Team, Rafael Steinhauser, Anna Rausch, Lucas S. Maximiliano, Matthias Lilienthal

Benvenuti dall’altra parte: teatro in realtà virtuale.

La regista tedesca Susanne Kennedy, Premio Europa per il Teatro 2017, è una tra le più originali artiste della scena internazionale. Nei suoi lavori, distorti da maschere, dialoghi in playback, doppelgänger e multimedia, gli attori pongono al pubblico una domanda: cosa significa essere umani?
Insieme all’artista multimediale Markus Selg, e in collaborazione con Rodrik Biersteker, in questo lavoro hanno esplorato una nuova dimensione immersiva di teatro. Una sorta di ‘teatro cyborg’ come è stato definito, con cui ancora una volta Susanne Kennedy dà prova della sua visione teatrale unica.
Gli spettatori sono invitati a immergersi in un mondo virtuale in cui, passando attraverso più fasi, acquisiranno una maggior consapevolezza di questa nuova realtà.
Sullo sfondo dell’analogia tra la struttura della coscienza umana e le esperienze VR, vecchie domande appaiono sotto nuovi auspici. Il problema epistemologico di distinguere la verità delle cose dal modo in cui appaiono nella nostra percezione ha occupato non solo la storia della filosofia sin dai suoi inizi – dall’allegoria della caverna di Platone alle questioni del buddismo fino a ben oltre il cogito cartesiano… Chi deciderebbe per la pillola rossa, chi per la pillola blu? Il mondo sul filo è diventato una realtà di vita, solo wireless. In un presente in cui i confini tra realtà virtuale e realtà presunta stanno diventando sempre più sfumati, la vita umana appare come una simulazione su larga scala che è sempre più capace di generare immagini, creare nuove realtà e modulare emozioni. Ciò che è rappresentato nella nostra percezione è realtà o una delle tante realtà? Non guardiamo ancora affascinati un gioco di ombre sul muro di una grotta? O siamo diventati da tempo parte di un gioco per computer nei cui difetti viene rivelata la verità del nostro io?
La totalità immersiva di questa esperienza segna solo una cornice audiovisiva per il teatro reale, che lentamente emerge dalle esperienze e dalle domande nella coscienza dei partecipanti.

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