FORMA-SONATA

Performance multimediale
Modena, Drama Teatro, 12, 13, 14, 15 ottobre 2022

Un’installazione video-sonora in cui videoarte e lirica dialogano tra loro e riflettono sul tema del cambiamento climatico, sociale e individuale.

Modena, Drama Teatro
12 ottobre ore 17.30 e 19.00
13 ottobre ore 17.30 e 19.00
14 ottobre ore 10.00 e 11.30
15 ottobre ore 12.00 e 18.00

durata 35 minuti
Prima assoluta
Prenotazione obbligatoria

Si ringrazia Drama Teatro per la gentile ospitalità

forma - sonata

Di Daniele Spanò
Drammaturgia video-sonora Daniele Spanò e Angelo Elle
Regia, scena, luci e contenuti visivi Daniele Spanò
Musiche e sound design Angelo Elle
Voce e selezione del repertorio cantato Arianna Lanci
Con Arianna Lanci
Cura del movimento Alessandro Sciarroni
Consulenza disegno luci Giulia Pastore
Assistenza e coordinamento tecnico
Alessio Troya
In video Ivan Spanò e Bianca Maria Karpati
Riprese video Maria de Los Angeles Parrinello e Daniele Spanò
Produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

In collaborazione con Sagra Musicale Malatestiana

Si ringrazia Daniele Davino, RGB light festival, Ostudio Roma

Il regista e artista visivo Daniele Spanò torna a VIE dove, insieme a Luca Brinchi, nell’edizione 2016 aveva presentato Aminta. S’ei piace ai lice.

Questo nuovo lavoro crea una connessione tra due differenti forme artistiche, la videoarte e la lirica. Un’installazione video-sonora dialoga con la voce della soprano Arianna Lanci e riflette sul tema del cambiamento climatico, sociale e individuale. Le musiche originali sono di Angelo Elle, produttore indipendente, Sound Designer e Engineer. La cura del movimento è affidata alla maestria del coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni.

FORMA-SONATA è un progetto di ricerca iniziato nel 2019 in seguito alla sessione di registrazioni audiovisive che Spanò ha condotto a Venezia durante l’eccezionale alluvione di quell’anno che portò ad uno straordinario e prolungato innalzamento delle acque nella laguna. Nel 2021, grazie alla produzione di RGB festival, il progetto si definisce e debutta in forma di installazione multimediale con il nome Ultimo Movimento. Partendo dalle tematiche sviluppate nell’installazione, questa inedita versione performativa si presenta come un organismo immersivo multisensoriale in cui la voce, la luce, il video, il corpo ed il suono si scambiano funzionalità e competenze nel tentativo di “aumentare” la condizione percettiva dello spettatore.

“La definizione ‘cambiamento climatico’ ha in sé una serie di ambiguità e contraddizioni la cui analisi ci aiuta a comprendere meglio l’insufficienza delle politiche atte a contrastare i fenomeni di distruzione ambientale di cui l’essere umano è responsabile.

L’identificazione della parola cambiamento come fattore negativo è un processo che ci deresponsabilizza rispetto ai fenomeni devastanti del cambiamento climatico. La visione sensazionalistica della catastrofe naturale affascina da sempre e viene proposta ossessivamente dai media generando attrazione sul grande pubblico. Nell’emergenza dell’intervento matura un senso distorto di comunità solidale, una sorta di patriottismo, che ci schiera uniti verso il nemico comune: “La Natura”. Questa narrazione, che alimenta una visione della catastrofe come sovrannaturale e un’idea di natura intesa come entità altra da noi, si trasforma quindi in una propaganda strumentale a tutte quelle politiche che attuano lo sfruttamento incondizionato delle risorse naturali.”
Daniele Spanò

VIE Festival si concentra sulla creazione contemporanea con l’obiettivo di intercettare nuove identità nel campo dello spettacolo dal vivo. Si svolge annualmente in diverse città della Regione Emilia-Romagna ed è organizzato da Emilia Romagna ERT / Teatro Nazionale.
Il percorso di VIE 22 si snoda attraverso i diversi approcci e stili della scena contemporanea, italiana e internazionale.

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